La sfida all'OK Corral, 130 anni fa
31.12.69
La cittadina di Tombstone si era sviluppata molto rapidamente dopo la scoperta di miniere d’argento: nel 1881 su 7mila abitanti circa 6mila erano minatori. Tombstone era anche a cinquanta chilometri dal confine con il Messico ed era diventata il mercato illegale del bestiame rubato nei ranch oltre confine dalla banda di fuorilegge dei “Cowboys”.
I Cowboys erano accusati dai fratelli Earp, uomini di legge e giocatori d’azzardo, di essere ladri di bestiame e assassini. L’episodio che portò alla sparatoria fu forse legato a un tentativo di assalto alla diligenza nel marzo 1881: Ike Clanton, uno dei Cowboys, si rifiutò di collaborare con Wyatt Earp per trovare i responsabili della rapina. Earp era in corsa per l’elezione di sceriffo nella Contea di Cochise, di cui Tombstone faceva parte. Non fu eletto e al suo posto divenne sceriffo Johnny Bean, appoggiato dai Cowboys.
Il primo pomeriggio del 26 ottobre, dopo una notte di litigi e minacce tra Ike Clanton e gli Earp, i due gruppi si incontrarono armati uno di fronte all’altro. Era presente anche lo sceriffo Bean che provò inutilmente ad intervenire. Gli atti giudiziari relativi all’inchiesta aperta dal giudice di Tombstone raccontano che la sparatoria ebbe inizio da un gesto di Frank McLaury: il cowboy fece un movimento brusco, come per tirar fuori la sua Colt. Gli altri aprirono il fuoco.
Source: Il Post